SDA - Ritratto d'avvocato Luigi Righetti

93 DICEMBRE 2022 Luigi Biondaro Sul 5lo di un qualche ricordo Mi è stato richiesto di scrivere un breve “ricordo” di Luigi Righetti, avvocato che ho ?requentato, seppure con diversa intensità, per oltre 25 anni, e cioè fno alla Sua morte intervenuta il 18/08/2010. Un maestro nella vita e nella pro?essione. Non nascondo di essere stato a??ascinato dal- la Sua personalità allorquando giovane laureato in giurisprudenza sono stato accolto nello studio di Verona in Corso Cavour n. 32 dove sono rimasto per circa 15 anni. È anche vero che, nonostante la Sua morte, in ?ondo sento di non averlo mai lasciato. È sicuro che Luigi Righetti è stato uomo di valore, uno di quegli uomini che avevano ?atto della “discrezione” la ci?ra del loro comportamento, ma anche uno di quegli uo- mini che, in virtù dei personali, pro?ondi e consolidati rapporti (su tutti ricordo Angelo Tomelleri, Presidente per un decennio della neonata Regione Veneto e il dott. Giorgio Zanotto, Presidente prima della Provincia di Verona per, poi, presiedere per un lungo periodo l’allora Banca Popolare) ha contato molto sulle scelte operate nella città di Verona. Luigi Righetti non amava le “luci della ribalta”, pre?eriva il ruolo di consigliere, capa- ce di ascoltare gli altri e proprio per questo molto ascoltato dagli altri. Un suggeritore sempre molto “discreto”, sempre molto attento alle ragioni anche di chi poteva essere molto distante dal Suo pensiero. Ricordo un uomo che non aveva bisogno di ?ar pesare il potere, che certo non gli man- cava, per ?arsi ascoltare ma che pre?eriva articolare suggerimenti a?fdandosi per il re- cepimento alle qualità dell’interlocutore piuttosto che al ruolo che quest’ultimo aveva nel panorama delle istituzioni della città e della Regione Veneto. È stato amico di tanti “potenti” del tempo, lo ribadisco, ascoltatissimo consigliere, non privo però di una Sua precisa autonomia di giudizio gelosamente custodita in ambiti molto ristretti e tra questi ambiti molto ristretti uno era privilegiato ed era costituito dalla Sua ?amiglia. Se nella città di Verona in virtù dei ruoli che ha ricoperto il suo consiglio è stato molto considerato, penso allora Cassa di Risparmio e alla stessa Banca allora Mutua Popola- re di Verona, il ruolo a Lui più congeniale ritengo sia stato la Presidenza dell’Athesis, società editrice del giornale “l’Arena di Verona”. Per Luigi Righetti il giornale ”l’Arena”, per Verona e per la Sua Provincia, doveva essere considerato come una vera e propria “istituzione” e in virtù di una tale impo- stazione, dato il sostanziale ruolo di monopolio nell’in?ormazione locale, il giornale aveva il preciso dovere di dare spazio anche a quelle voci che non si riconoscevano nel pensiero allora dominante. “L’Arena di Verona” presieduta da Righetti mal sopportava le radicalizzazioni e i con- trasti troppo accesi; il giornale aveva sicuramente un suo ben preciso “colore” ma era

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